testtttttt
domenica 7 giugno 2009
lunedì 1 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
martedì 26 maggio 2009

Questa settimana , lo avete ormai capito, ha una protagonista speciale:
Mariangela Camocardi!
Ve la vorremmo presentare con un idea innovativa: una video intervista!
Avrete cosi la possibilita' di conoscerla bene cosi come abbiamo fatto noi a Milano durante La vie en Rose!
La Camocardi , durante questa intervista, rispondera' a domande come:
Come e' iniziata la sua carriera?
Come crea i suoi romanzi?
Cosa pensa del fatto che i romanzi rosa siano considerati letteratura B.
Cosa pensa delle copertine dei romanzi.....
Video intervista.
Una sorpresa abbiamo creato
e per questo un ospite abbiamo invitato.
Tutti lo conosciamo:
a volte poco lo amiamo
altre proprio lo adoriamo…
A volte passa in fretta,
altre non ti da retta.
Può essere un argomento di conversazione
o un nemico che ruba l’occasione…
Se volete svelare l’anonimato
seguite il percorso da noi tracciato…
lunedì 25 maggio 2009
Fuga nel tempo!

Una sorpresa abbiamo creato
e per questo un ospite abbiamo invitato.
Tutti lo conosciamo:
a volte poco lo amiamo
altre proprio lo adoriamo…
A volte passa in fretta,
altre non ti da retta.
Può essere un argomento di conversazione
o un nemico che ruba l’occasione…
Se volete svelare l’anonimato
seguite il percorso da noi tracciato…
domenica 8 febbraio 2009
domenica 1 febbraio 2009
Un te con le...rose!
"Un te' con le ...Rose!", e' il nome che si e' scelto per il nostro incontro/convegno del 21 marzo '09 a Milano.
Perche' un te'? Perche' ci riuniremo nel primo pomeriggio e quindi andremo a consumare insieme un te'!
Chi sono le Rose?? Le rose sono e le Lettrici di Romanzi Rosa e le Scrittrici di Romance!
Quindi capite bene che quello che era cominciato con un incontro informale, si sta evolvendo in un mini convegno!! Perche' dico questo?
Perche' ci sara' la partecipazione di 5 scrittrici Italiane :
Lidia Conetti
Mariangela Camocardi
Ornella Albanese
Sylvia Summers
Con queste belle Rose a disposizione, si e' pensato di organizzare una parte dell'incontro a mo' di convegno con : Presentazione delle scrittrici e domande da parte delle lettrici. Soddisfatte le nostre curiosita' ci faremo autografare libri( se ne avete nella vostra libreria portateli con voi). Non dimenticate anche la vostra macchina fotografica per immortalare questo bel momento.
Infine il nostro " Te' delle cinque" tutte insieme!
Vedete bene, che non e' un semplice incontro tra amiche, ma un'occasione ( per ora oserei dire piu' unica che rara) di dare un volto, una voce, a dei nomi che abbiamo trovato scritti nelle prime pagine dei nostri Romanzi. La prossima volta che troverete uno dei romanzi in edicola di queste scrittrici, potrete dire: "Io l'ho conosciuta!"
Per l'occasione, abbiamo anche affittato una bella sala in un hotel a 4 stelle.
Credo , almeno dalle foto che ci hanno mandato, che sia la cornice ideale per : "Un Te' con le Rose!"

Vi abbiamo incuriosito abbastanza?
Vale la pena fare qualche sacrificio?
sabato 10 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
giovedì 1 gennaio 2009
Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
Shane e` il protagonista del romanzo di Elisabetta Bricca, l'eroe che le ha fatto perdere le notti perche' voleva dire la sua storia, voleva amare, lottare, vivere...
Ed ora finalmente possiamo leggere la sua storia , perche' il romanzo e' gia' in edicola ( cliccate qui per la trama)
Abbiamo gia' intervistato Elisabetta Bricca qualche tempo fa`, ed ora come promesso e' ritornata a trovarci per regalare il suo romanzo autografato ad una lettrice ( sempre tramite sorteggio).
Ed allora, care ragazze, per poter partecipare all'estrazionde del libro, basta che scriviate nei commenti come vi immaginate Shane O'Neill, lasciate libero sfogo alla vostra fantasia...e poi magari correte in edicola a prendere il libro e controllare se lo avete immaginato nel modo giusto.
SE proprio non vi dovesse venire niente in mente, lasciate comunque i vostri saluti alla scrittrice, il vostro commento sara' valido per il sorteggio.
Il primo numero estratto sulla ruota nazionale del 13 gennaio 2009, dichiarera' la vincitrice. Buon divertimento e buona lettura!
i
Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
Shane e` il protagonista del romanzo di Elisabetta Bricca, l'eroe che le ha fatto perdere le notti perche' voleva dire la sua storia, voleva amare, lottare, vivere...
Ed ora finalmente possiamo leggere la sua storia , perche' il romanzo e' gia' in edicola ( cliccate qui per la trama)
Abbiamo gia' intervistato Elisabetta Bricca qualche tempo fa`, ed ora come promesso e' ritornata a trovarci per regalare il suo romanzo autografato ad una lettrice ( sempre tramite sorteggio).
Ed allora, care ragazze, per poter partecipare all'estrazionde del libro, basta che scriviate nei commenti come vi immaginate Shane O'Neill, lasciate libero sfogo alla vostra fantasia...e poi magari correte in edicola a prendere il libro e controllare se lo avete immaginato nel modo giusto.
SE proprio non vi dovesse venire niente in mente, lasciate comunque i vostri saluti alla scrittrice, il vostro commento sara' valido per il sorteggio.
Il primo numero estratto sulla ruota nazionale del 13 gennaio 2009, dichiarera' la vincitrice. Buon divertimento e buona lettura!
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Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
Shane e` il protagonista del romanzo di Elisabetta Bricca, l'eroe che le ha fatto perdere le notti perche' voleva dire la sua storia, voleva amare, lottare, vivere...
Ed ora finalmente possiamo leggere la sua storia , perche' il romanzo e' gia' in edicola ( cliccate qui per la trama)
Abbiamo gia' intervistato Elisabetta Bricca qualche tempo fa`, ed ora come promesso e' ritornata a trovarci per regalare il suo romanzo autografato ad una lettrice ( sempre tramite sorteggio).
Ed allora, care ragazze, per poter partecipare all'estrazionde del libro, basta che scriviate nei commenti come vi immaginate Shane O'Neill, lasciate libero sfogo alla vostra fantasia...e poi magari correte in edicola a prendere il libro e controllare se lo avete immaginato nel modo giusto.
SE proprio non vi dovesse venire niente in mente, lasciate comunque i vostri saluti alla scrittrice, il vostro commento sara' valido per il sorteggio.
Il primo numero estratto sulla ruota nazionale del 13 gennaio 2009, dichiarera' la vincitrice. Buon divertimento e buona lettura!
i
Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
Shane e` il protagonista del romanzo di Elisabetta Bricca, l'eroe che le ha fatto perdere le notti perche' voleva dire la sua storia, voleva amare, lottare, vivere...
Ed ora finalmente possiamo leggere la sua storia , perche' il romanzo e' gia' in edicola ( cliccate qui per la trama)
Abbiamo gia' intervistato Elisabetta Bricca qualche tempo fa`, ed ora come promesso e' ritornata a trovarci per regalare il suo romanzo autografato ad una lettrice ( sempre tramite sorteggio).
Ed allora, care ragazze, per poter partecipare all'estrazionde del libro, basta che scriviate nei commenti come vi immaginate Shane O'Neill, lasciate libero sfogo alla vostra fantasia...e poi magari correte in edicola a prendere il libro e controllare se lo avete immaginato nel modo giusto.
SE proprio non vi dovesse venire niente in mente, lasciate comunque i vostri saluti alla scrittrice, il vostro commento sara' valido per il sorteggio.
Il primo numero estratto sulla ruota nazionale del 13 gennaio 2009, dichiarera' la vincitrice. Buon divertimento e buona lettura!
i
Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
Mare d’Irlanda
Il suono struggente di una cornamusa cullava i sogni dei marinai, ancora addormentati sul ponte della Aislig Gheal. Quel suono li avvolgeva e li confortava come le braccia di un'antica madre. Quel suono voleva dire casa, voleva dire Irlanda.
Shane era ai piedi dell’albero maestro, avvolto in un pesante mantello di pelliccia, un nodo nel petto che sembrava stringersi sempre più, mano a mano che si avvicinavano alla costa. La luce lattiginosa dell’alba confondeva ogni profilo, mentre il cielo si perdeva nelle acque grigie di un mare cupo e freddo.
Mare che in tempi remoti era stato solcato da navi guerriere; mare da cui erano giunti gli invasori inglesi.
Shane ammirò commosso la costa e lasciò che le note della cornamusa scandissero i battiti del cuore. I suoi occhi scrutarono il verde profilo delle colline, le alte scogliere che si gettavano a picco nel mare, il faro stagliarsi nitido contro lo sfondo plumbeo del cielo, il volteggiare dei gabbiani.
Finalmente faceva ritorno alla sua terra natia, dopo un tempo che gli pareva infinito.
Il vento gli scompigliò i capelli, strappandolo ai suoi pensieri.
«Ammainare le vele!». L’agile brigantino rallentò l’andatura, puntando diritto verso il piccolo porto.
Shane bevve un sorso di whisky dalla fiaschetta che portava al fianco e un sorriso di gioia gli illuminò il volto. «A casa,» gridò in gaelico. «A casa!».
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