lunedì 1 dicembre 2008

Notti nel Bengala ...
















...di Lidia Conetti.

direttamente dalla scrivania di Artemis774


Eccomi care ragazze,
quanto tempo dall’ultimo mio post!
Oggi sono tra voi per parlare di un libro che mi ha molto colpito. Si tratta di un libro che esce fuori dagli schemi che, perlopiù, contraddistinguono i romanzi scritti oggi e a noi sottoposti. Leggendolo il mio spirito si è rinfrancato. Ho potuto leggere di sentimenti, di avventure, a volte anche un po’ comiche, e di situazioni che mi hanno preso completamente. Sono stata felice di leggere una storia così ricca, un romanzo che è la prova che si può scrivere di avventura e di Amore senza scadere in una narrazione ovvia e scontata con le solite scene trite e ritrite che hanno tolto la voglia di scoprire, la voglia di stupirsi davanti alle cose semplici.
Questo romanzo è la prova che si può ancora raccontare quanto di romantico può esserci in un gesto, in una parola, in uno sguardo.
Per questo motivo “Notti del Bengala” è recensito durante una settimana dedicata al “Rosa Antico”, una settimana dedicata all’Amore descritto con parole che dicono e non dicono, con parole belle quanto la più antica melodia che canta il sublime Sentimento.

Ma passiamo, ora, al romanzo: “Notti del Bengala”…… che libro, ragazze! Un libro completo. La storia è intrigante e coinvolgente, arricchita da colpi di scena imprevedibili.
June, la protagonista, è una giovane bellissima, che affronta determinati avvenimenti con un sangue freddo invidiabile, ma che davanti all’Amore, e soprattutto a due occhi insolitamente azzurri, perde la sua proverbiale sicurezza e rimane vittima di sentimenti tra i più belli e intensi. E consentitemi di dirvi quanto gli occhi di Mirza Emir Beg, il protagonista maschile appunto, abbiano conquistato anche me.
Ragazze, non lasciatevi sfuggire questo libro, sotto tutti gli aspetti attraente. La lingua, lo stile, l’ambientazione storica: tutto è perfetto.
Sarete completamente catturate dal periodo storico e quando chiuderete il libro vi sembrerà di essere state lontane dal vostro ambiente per tanto, tanto, tantissimo tempo.
In “Notti del Bengala” situazioni avventurose sono dipinte con arte e l’Autrice mette in evidenza le emozioni dei personaggi dando vita ad un romanzo in cui la delicatezza dei sentimenti e la profondità di ciò che non è espresso colpiscono il lettore. Questo è un romanzo elevato, denso di significati, in cui la cultura si mescola alla narrazione romantica e in cui la storia dell’India e le sue tradizioni vengono porte al lettore che, ignaro, le apprende.
Ogni personaggio ha la sua dimensione. Una stessa persona vista da occhi diversi ha una diversa descrizione, una esteriore e l’altra, invece, solo apparentemente tale. In questo libro l’uomo che ama “vede” l’anima della sua donna, il colore nascosto di essa e la vede risplendere, come se la mente e il cuore di lei non abbiano alcun segreto. Solo lui, però, può leggervi dentro. Solo a lui è dato conoscere veramente il delicato incanto di quel fiore nascosto. Solo lui è legittimato a rivendicarne l’incontrastato dominio.
Una delle mie scene preferite, è quella in cui June, per rispondere alle parole e agli sguardi del suo amato, si alza dal divanetto e raggiunto il ramoscello fiorito di un albero che volge poeticamente i suoi rami verso il balcone, lo stacca e ne fa dono al Mirza.
“Conoscete il significato di questi fiori?”

Questa è la domanda che accompagna i gesti della giovane. Non più di queste parole. E lui non le potrà dimenticare come noi lettrici, prese da un sentimento indefinibile che accompagna quel nodo allo stomaco, proprio dell’emozione inaspettata. Eppure i due si sono già baciati, si sono già reciprocamente scambiati promesse silenti di Amore imperituro, ma questa scena rende tutto ancora più elevato e spirituale, come l’Amore vero deve essere (lascio a voi il piacere di scoprire di che albero si tratti e il significato dei fiori dello stesso).
Alla prossima, mie care!
Artemis774

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