domenica 30 novembre 2008

Hertfordshire 1813











Longbourn Hall appartiene alla nostra famiglia da talmente tante generazioni da non riuscire a ricordarlo. Non la si può definire alla moda, la ristrutturazione è stata fatta trent'anni fa quando noi non eravamo ancora nate e porta tutti i segni di quel periodo sfarzoso. Ma per noi è il luogo più incantevole del mondo.
Tra quelle mura, piene di ricordi, la nostra vità è trascorsa felice ed è per questo motivo che oggi 1 Dicembre abbiamo accettato l'invito della nostra cara amica Juneross.
Era tanto tempo che volevamo organizzare un ricevimento in grande stile e quale occasione migliore se non l'arrivo del Natale. Saranno due giorni di festa dedicati alla lettura, alle chiacchiere, al ricamo e la pittura per concludere con un elegante ballo.
June si è offerta di aiutarci a scrivere gli inviti, favore che non potevamo certo rifiutare perciò mie care amiche non vi resta altro che seguirci a Longbourn.
La Maison




Le vostre Lady P e Lady Bennet.

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giovedì 27 novembre 2008

Amore di ghiaccio...


Direttamente dalla scrivania di Sonia Caporali:

Eccomi qui care amiche, pronta a regalarvi un nuovo progetto!

E’ più di una settimana che ci lavoro e spero che le mie “fatiche” vengano da voi premiate ^_^

Inizio, quindi, spiegandovi un po’ di cose.

Parecchio tempo fa, qualcuna di voi avrà sicuramente letto, nel mio sito, che stavo per pubblicare online e gratuitamente un nuovo romanzo “Amore di ghiaccio”, che seguiva un po’ lo stile di Una galassia d’amore.

Ebbene, una decina di giorni fa, ho avuto una folgorazione (senza rimanere ustionata per fortuna ^_* ): creare un blog in cui scrivere, giorno dopo giorno, la storia dei protagonisti del romanzo!

E’ così che nasce e prende vita il blog
http://www.blogger.com/www.amoredighiaccio.blogspot.com

Qui troverete la storia d’amore tra Helena e Daniel a puntate. Ma non solo, ci saranno anche altre cose come ad esempio gli attori che ho scelto per interpretare i vari personaggi, notizie e curiosità sulla città di Salisburgo dove è ambientato il romanzo, il link per il booktrailer, informazioni sul pattinaggio sul ghiaccio e chissà magari una piccola intervista ai nostri campioni italiani... e tanto altro.

Certo, il blog è all’inizio e quindi ha bisogno ancora di un pochino di tempo per definirsi “finito” ma so che mi volete bene e avrete pazienza... vero????????? :-D

Nel blog troverete una breve presentazione e la prima puntata. L’appuntamento con le successive credo sarà di una o due volte la settimana, pertanto passate spesso se volete sapere come prosegue la storia d’amore tra Daniel e Helena.

Piccola chicca: ogni puntata ha il titolo di un film e in ogni post, alla fine, troverete una nota su questo.

A questo punto non mi resta che dirvi... correte subitooooooooooooooo a vedere quest’altra cosina che ho creato! Se poi avrete voglia di lasciare messaggi, commenti, consigli... mi farete felice!

Vi ringrazio tutte perché so che mi seguite sempre con tanto calore e affetto.

Un bacio!

Sonia

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sabato 22 novembre 2008

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venerdì 21 novembre 2008






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Come ogni fiaba che avrete ascoltato
Vissero felici e contenti dovrebbe essere scontato
Ma così qui non è stato:
Julia un altro viaggio ha programmato
..e un altro cadavere avrà trovato?!
Questo è un mistero che non vi sarà rivelato...
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Il cantastorie














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mercoledì 19 novembre 2008






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Un mistero è svelato
E subito un altro se n’è presentato…
Un’abbazia sconsacrata
Nasconde una cappella abbandonata
Dove la morte è ancora una volta chiamata
E dai “silenzi e segreti” profondamente celata…

Il cantastorie
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Recensione di Eleonora.

Un’abbazia sconsacrata…
Una cappella gelida…
Dei lunghi silenzi…
Dei macabri segreti…
E un fantasma che si aggira indisturbato tra i corridoi e i passaggi di Belmont Abbey…
Quali verità si celano dietro questa corte di misteri?!
Chi si rende protagonista di questo intricato thriller storico?!

Ci troviamo in Inghilterra nel 1887 e riusciamo ad entrare nella storia grazie a una narrazione coinvolgente e priva di artefici letterali.
La protagonista, Julia Grey, racconta la vicenda in prima persona, come se fosse un diario, e scopre ogni cosa di pari passo con noi lettori…
Sentiamo bene i suoi pensieri e i suoi sentimenti, tanto da aver la convinzione di essere noi al centro della storia: siamo noi a cercare la verità e a trovarla…dove meno ci si aspetta…
E la cosa veramente curiosa è che è come aprire il vaso di pandora: aprendolo, non scopriamo solo ciò per cui stiamo indagando, ma tanti piccoli intrighi che rendono le persone che “ci circondano” particolari malgrado la loro banalità, interessanti malgrado la loro mancanza di attrattive…

Uomini rudi e prepotenti che subiscono delle fini beffarde e uomini inutili e vanesi che conservano un segno tangibile di dignità…
Donne inutili, insignificanti che muovono le file di aggrovigliati sistemi e donne che sembrano governare il mondo ma che possiedono le proprie fragilità.
In ogni caso, per ogni pagina di romanzo troviamo gente comune che ha una storia dietro, una ragione, un perché…

Siamo con Julia, amiche timorose delle sue perlustrazioni e dei suoi ragionamenti…
Ma cosa nasconde in realtà una scarpa?!
Ma è un indizio sostanziale?
E un uomo può benissimo essere mancino o destro, ma ciò influisce sulla risoluzione di un caso?!
E un caso in realtà sarà mai veramente risolto?!
Non è forse vero che a volte i crimini restano impuniti?!

Ci ritroviamo con la nostra protagonista a esaminare tutte queste possibilità, quasi a volerle suggerire una risposta per consigliarla o per rivelarle una nostra intuizione del momento…(che vi garantisco sarà comunque sempre sbagliata perché mai niente è come sembra!).
Ecco! Questo romanzo è così!

Tu non leggi una storia,ma vi partecipi insieme a Julia: crei il momento, aspetti l’indizio e a volte vorresti consigliarle di essere + cauta, più riflessiva; altre volte, le chiedi di buttarsi senza pensare alle conseguenze perché l’istinto lo ha e spesso si rivela corretto…

C’è da evidenziare, che a mio avviso il romanzo contiene una nota di giustizia sottile e da scovare tra le righe…
Ma non la giustizia di noi uomini, ma quasi una rivincita che il fato si prende nei confronti della vita…

E poi all’improvviso ci troviamo ad essere presenze indiscrete accanto alla nostra eroina in questa relazione che una vera relazione non è…
L’amore tra Julia e Brisbin è fondamentalmente da ricercare tra le righe: niente è dato per scontato e niente è così palese come siamo abituate.
È come se passa una corrente tra loro, palpabile e reale che riesce a fuoriuscire dalle pagine del libro: e noi ci troviamo ad essere spettatrici di un sentimento intimo, delicato eppure accennato…
Abbiamo il dubbio se dovremmo in realtà lasciarli soli per non invadere la loro privacy; diventiamo tanto parti integranti della storia, così amiche di Julia, che lasciarli da soli sarebbe un gesto gentile, ma non riusciamo a staccarci…

Come Julia anche noi aspettiamo che questo uomo così misterioso, sensuale, particolare ed enigmatico (e chi più ne ha più ne metta!), riesca ad accorgersi dei suoi sentimenti e riesca a capire che non c’è modo migliore per vivere che goderseli fino in fondo…

Niente però è come sembra…
Ogni cosa necessita di tempo.

Guardi in viso tutti i protagonisti credendo di averli veramente accanto perché la descrizione che l’autrice ne dà è così accurata da riuscire a trasmettere anche la gradazione che un colore assume sotto quel tipo di luce che creano le candele…
Cominci a conoscere le loro risposte, ma riescono cmq a sorprenderti perché nessuno di loro è come sembra…

Poi ci giriamo verso Brisbane, il nostro eroe (che un vero eroe è!) e lo guardiamo prima con gli occhi di Julia e poi con i nostri occhi,ma non riusciamo in realtà a scorgere le differenze che dovremmo. Lui è veramente bello, è veramente intrigante, ha veramente occhi neri pieni di misteri e rimpianti, ha veramente un modo di fare particolare…
Lui vuole proteggerci…ops! scusate proteggere Julia anche se non spende parole in tal proposito…
Lui è perfetto nella sua imperfezione!

E poi alla fine ci ricordiamo di guardare negli occhi Julia e esaminare i suoi comportamenti, le sue parole…
Dico alla fine perché per tutta la storia siamo state vicino a lei, condividendone sogni e pensieri…
Lei è donna nel senso più ampio della parola.

All’inizio è un po’ insicura, ma riesce a riprender in pugno la sua vita, ad agire e a ribellarsi “non voglio più essere sotto una campana di vetro, tenuta nella bambagia da uomini prepotenti”!
Un’eroina che subisce una crescita emotiva importante: con un carattere irriverente, sicuro e a volte vulnerabile!

L’autrice gioca molto bene con le parole e riesce a intervallare scene da vero horror ad altre veramente profonde con parole accurate, ma mai solo di “facciata”:tutto ha un senso anche una semplice frase!

“Silenzi e segreti” regala un mix di amore, intrigo, giallo, noir, gotico,thriller…
E alla fine…beh! Meglio non dirla!
Posso dirvi solo che non è così tipica come dovrebbe essere...“ma questa è un’altra storia...”


Eleonora (il cantastorie)




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Ogni storia che viene narrata
Ha dietro una persona che l’ha creata:
Nella mente un pensiero le è nato
E amore e mistero ha amalgamato.
Così Deanna Raybourn ci ha raccontato
Cosa ha veramente pensato
Dando vita al racconto citato…
....
il cantastorie





Sylvia Z. Summers intervista per il blog, DEANNA BAYROUN

Ciao Deanna, posso solo iniziare dicendo che sono molto molto orgogliosa di intervistare un’autrice come te. Ho appena finito di leggere “Silenzi e Segreti” (Harlequin Mondadori, “Grandi Romanzi Storici Special”), e l’ho trovato una lettura molto affascinante, con un intreccio poderoso e un’ambientazione suggestiva – una tenuta di campagna in un’antica abbazia, niente meno! E mi ha ricordato i vecchi romanzi gotici con così tanto mistero ed elementi soprannaturali.

Hi, Deanna, I can only start saying that I’m very very proud to interview an author like you. I’ve just finished reading “Silent in the Sanctuary”, and I’ve found it very intriguing, with a ponderous plot and a suggestive setting – a country house set in an ancient Abbey!, terrific, it reminds me about those old gothic novels rich of mysteries and supernatural!


S.Z.:Ma iniziamo dall’inizio… prima “Silenzi e veleni”… e ora “Silenzi e segreti”… non soltanto libri bellissimi, ma una meravigliosa saga. In entrambi, troviamo gli stessi protagonisti, una personaggio femminile descritto favolosamente – Lady Julia Grey – che lotta per trovare e affermare la vera se stessa, e un uomo affascinante e tenebroso, Nicholas Brisbane, immersi in un’ambientazione carica di mistero. Come ti è venuta questa splendida idea (di romanzi così correlati) e per quanti episodi hai intenzione di tenerci ancora con il fiato sospeso? Ti prego, dicci che possiamo sperare in un lieto fine per la loro bella storia d’amore!

Let’s start from the beginning... Silent in the Grave… and now, Silent in the Sanctuary… they aren’t only beautiful novels, but are parts of a wonderful saga. In them, we read about the same main characters, a richly described female protagonist – Lady Julia Grey - who struggles to find and to affirm herself, and a dark and hansome male character, Nicholas Brisbane, surrounded by a powerful halo of mystery. How did you have this splendid idea, and how long do you intend to hold us with bated breath? Please, tell us that we can hope in a happy ending for their heart-beating love story!


D.R.: Tutto è cominciato quando ho letto di un caso di avvelenamento avvenuto in Francia, nel XVIII secolo. Le vittime erano delle donne, tutte sposate a un omicida. Ho iniziato a fare un gioco di associazioni e a mescolare le carte in tavola. Ho trasformato la vittima in un uomo, e questo rendeva necessario coinvolgere sua moglie in qualche modo. Così ho fatto di lei un’investigatrice, ma a quel punto mi serviva un partner; perciò ho creato Brisbane. Il resto è nato tutto dalla necessità e dall’immaginazione. Alcuni personaggi o circostanze sono creati dalla necessità di portare avanti la storia, altri perché aggiungono profondità o dettaglio. Non posso fare accenni sulla fine della storia nella serie perché non so quando arriverà! Il terzo romanzo di Julia Grey sta per essere pubblicato (negli USA, n.d.r.) e so che ce ne sarà per lo meno un altro, anche se il mio editore ha fatto allusione a molti altri. Immagino che la serie andrà avanti secondo la risposta dei lettori.

The story began when I read about a poisoning case in 18th century France. The victims were a string of women, all married to a murderous man. I started playing a “what-if” game and turned the tables. I made the victim male, and that meant the wife had to be involved somehow. So I made her the detective, but she needed a partner; I created Nicholas. The rest of it just sprang from necessity or imagination. Some characters or circumstances came about because I needed them to further the story. Others were created because they added depth or detail. I can’t give you hints about the ending of the series because I don’t know when the ending will come! The third Julia Grey novel is about to be published and I know there will be at least one more although my publisher has alluded to several. I expect it will be up to reader demand how far the series goes.


S.Z:Da autrice ad autrice… Devo dire che ho apprezzato molto la ricchezza dell’intreccio nei tuoi libri, ricchi di colpi di scena, quindi sono molto curiosa di sentire come si muove Deanna Raybourn quando sta per iniziare un nuovo romanzo.

From author to author… I appreciated very much the rich plot of your stories, marked by many sensational developments, so I’m very curious to hear how Deanna Raybourn “walks through” when she’s starting to think about a new novel.


D.R.:I miei romanzi iniziano con un frammento di idea. Può essere il verso di una poesia, un quadro, oppure uno strano fatto storico. E da lì inizio a tessere la mia tela. Cerco di pensare in modo logico: se succede A, allora deve succedere B. Che tipo di persona farebbe A, per prima cosa? E cosa farebbero i personaggi se, invece, succedesse C? Trama e personaggi sono sviluppati allo stesso tempo, anche se, di solito, la trama è sempre un pochino più avanti. Leggo e faccio ricerche mentre elaboro l’intreccio, e poi anche mentre scrivo, sempre senza una traccia troppo determinata. Conosco i miei personaggi. So dove iniziamo e so dove andremo a finire. Ma non sono mai sicura di come ci arriveremo. Ogni giorno le scene dettano altre scene per il giorno seguente, così su di una base decisa di volta in volta, so precisamente quello che sto facendo. Di solito so cosa accadrà entro le due o tre scene successive, ma non di più.

My novels always begin with a single snippet of an idea. It can be a line of poetry, a painting, an odd historical fact. And then I start weaving the spider’s web out from there. I try to think it out logically; if A happens, then B must happen. What sort of person would do A in the first place? What would they do if C happened instead? Plot and character are developed at the same time, with plot usually coming in just a bit ahead. I read and research while I’m plotting, and then I write, always without a detailed, formal outline. I know my characters. I know where we’re beginning; I know where we’re going. I’m just never certain quite how we’re going to get there. But each day’s scene dictates the scene for the next day, so on a day-to-day basis I know precisely what I’m doing. Usually I know the next two or three scenes, but no more.


S.Z.:Parlando di personaggi, credo che qualunque tua lettrice abbia sospirato per Nicholas Brisbane. E’ davvero un personaggio maschile molto affascinante… E, in qualche modo, mi ricorda un po’ il Mr. Darcy di Jane Austen. C’è una reale connessione tra i due? O, comunque, puoi descriverci il tuo Nicholas?
Talking about characters, I do believe that any woman who reads your “Silents”, is longing for for Nicholas Brisbane. Truly, he is a very fascinating male character… And, in some way, he recalls me about Jane Austen’s Mr. Darcy. Is there a real connection between the two? Or how can you describe us your Nicholas?


D.R: Adoro Mr. Darcy, così come molti altri personaggi maschili della Austen o della Bronte, ma Nicholas è più oscuro di Darcy. Ha un bagaglio emotivo più ricco, e a volte non è molto cortese. Ogni tanto fa uso di droghe, ha avuto numerose relazioni, e non disdegna di infrangere la legge se questo si accorda col suo senso di giustizia. Semmai fossero parenti, Darcy sarebbe un pilastro di rettitudine mentre Nicholas sarebbe la pecora nera della famiglia.

I adore Mr. Darcy, along with several other Austen and Bronte heroes, but Nicholas is darker than Darcy. He has much more emotional baggage, and he isn’t terribly nice at times. He casually uses drugs and has had numerous romantic liaisons, and he isn’t above breaking the law if it suits his sense of justice. If they were relatives, Darcy would be the pillar of rectitude while Nicholas would be his black-sheep cousin.


S.Z:Quanto c’è di Deanna Raybourn nei suoi libri? Voglio dire, sia “Silenzi e veleni” che “Silenzi e segreti” sono scritti in prima persona, con la voce di Lady Julia Gray che ci racconta l’intera storia dal suo personale punto di vista. Ti identifichi con Julia? E, se posso farti una domanda dedicata allo “stile”, hai trovato qualche difficoltà, essendo tu una donna americana del XXI secolo, a calarti in una realtà così diversa che potesse rievocare tanto vividamente la Londra (e l’Inghilterra) degli anni ’70 dell’ottocento?

How much of Deanna Raybourn there is in her books? That is, both Silent in the Grave and Silent in the Sanctuary are written in the first person, with the voice of Lady Julia Gray telling directly the whole story, following her personal point of view. Do you identified yourself with Julia? And, if I can ask you something about your writing-style, did you have some difficulties – being an American woman of the XXI century – in setting yourself in such a different reality, as much as to summon up so vividly the London (and England) of the seventy’s of the XIX century?


D.R:Chiunque mi conosca bene ha notato subito che Julia Grey è un personaggio profondamente autobiografico. Non nei particolari – non sono una ricca aristocratica vittoriana, sono felicemente sposata e non ho fratelli – ma, come mi piace dire, la prospettiva dai suoi occhi e dai miei non è poi così diversa. Julia è una donna moderna per l’epoca vittoriana, così la sua mentalità è facilmente accessibile per i lettori di oggi, ed è molto facile per me entrare nella sua testa. Infatti, quando mi domando cosa farebbe in una certa circostanza, immagino semplicemente cosa farei io e lo scrivo! Per quanto riguarda le ricerche, mi piace leggere, in particolar modo cose storiche, come memorie, giornali e lettere. Tutto mi aiuta a creare il mondo vittoriano di Julia Grey, che non è, tra l’altro, il mondo di Sherlock Holmes e di Jane Eyre. Era importante per me creare un’ambientazione vittoriana diversa, che fosse connessa col mondo storico reale, anche se alla leggera. Ci sono discussioni occasionali di grandi eventi storici, ma non sono mai così importanti per i personaggi come i loro piccoli drammi domestici o gli eventi delittuosi che capitano nelle loro case. Credo che questo sia il modo in cui la maggior parte della gente vive. A meno che non ci sia una guerra appena fuori o dentro il paese, si tende a ritenere più importante la nostra vita, quella della nostra famiglia, dei nostri amici. Così la pensano i personaggi dei libri di Julia Grey.

Everyone who knows me well spotted immediately that Julia Grey is hugely autobiographical. Not in the particulars—I’m not a wealthy Victorian aristocrat and I am happily married and have no siblings—but as I like to say, the views from her eyes and mine aren’t so very different. Julia is a modern woman for the Victorian age, so I think that makes her accessible and sympathetic for modern readers, and it’s very easy for me to get inside her head. In fact, when I’m wondering what Julia would do in a given circumstance, I usually just picture what I would do and write it! As far as the research, I love reading, particularly about history—journals, letters, memoirs. It all helps to create the Victorian world of Julia Grey, which incidentally is not the Victorian world of Sherlock Holmes or Jane Eyre. It was important to me to create a distinct part of Victoriana that was connected to real history, but lightly. There are occasional discussions of great events, but they are never as meaningful to the characters as the little domestic dramas and murderous events in their own homes. I think that’s how most people live. Unless there is a war being fought outside our front door, we tend to worry about our immediate lives, our families, our friends. That’s how the characters in the Julia Grey books function.


S.Z:Ultimo, ma non per importanza, so che sei molto impegnata al momento, che stai lavorando a tanti nuovi progetti. Puoi rivelarci qualcosa di questi nuovi lavori? Hai in mente di scrivere qualche altra storia che non sia connessa con le indagini di Julia? Magari un romanzo sullo stesso Shakespeare…? E c’è per caso una possibilità che possiamo vedere, un giorno, Julia e Nicholas sul grande schermo…? Mi sembra di aver letto qualcosa in proposito della tua scelta riguardo a degli attori su di un sito web…

And now, last but not least, I know that you are very busy at the moment, working a lot to many new projects. Could you reveal us something about those new works? Do you have in mind some other projects that aren’t connected with Julia’s investigations? And there is the slight possibility to see Julia and Nicholas on the big screen, as I read something about a choice of yours of actors on a website?


D.R: Sto lavorando al mio quarto libro, un romanzo di mistero ambientato tra la Transilvania e la Scozia nel 1898. Non ci sono personaggi del ciclo di Julia Grey in questo, ma credo che ai lettori della serie piacerà. Non appena questo nuovo romanzo sarà finito, mi tufferò direttamente nel quarto capitolo di Julia Grey, e non vedo l’ora di farlo. Mi mancano quei personaggi! Col mio editore sto lavorando per aumentare alcuni contenuti extra per l’edizione e-book dei miei libri. Nel frattempo, sto anche sviluppando il mio sito web, www.deannaraybourn.com, trasformandolo da un blog giornaliero in un sito più completo, e mi sto preparando per l’uscita di “Silent in the Moor”(3° romanzo della serie Julia Grey, n.d.r), prevista per marzo 2009. Quanto a possibili adattamenti cinematografici, abbiamo ricevuto alcune offerte da qualche compagnia di produzione, ma i diritti restano tuttora disponibili.

I am working on my fourth novel, a mysterious tale set in Transylvania and Scotland in 1898. There are no characters from the Julia Grey books in this one, but I think readers of the series will enjoy it as well. As soon as this book is put to bed, I expect to go straight into the fourth Julia Grey novel, and I’m looking forward to it. I missed the characters! I am also working with my publisher to develop content specifically for the e-book editions so readers who purchase the e-books will receive some goodies that only they get to see. I’m also developing my website, www.deannaraybourn.com from a daily blog to a more comprehensive site, and I am preparing for the March release of Silent on the Moor. As far as film adaptations, we’ve had interest from a few production companies, but the rights are still available.


S.Z.:Bene, Deanna, allora non mi resta che augurarti buon lavoro! Noi saremo qui, ad aspettare di sapere come andrà tra Julia e Nicholas e cosa succederà ancora! Grazie di essere stata nostra ospite.

Well, Deanna, now I just have to wish you a good job! We will be here waiting to know how the story between Julia and Nicholas will go on and what it’s going to happen! Thank you for being our guest.


La scrittrice ha messo a disposizione un suo libro autografato, che verra' sorteggiato fra i commenti pervenuti entro il 6 dicembre 2008.
Cogliete l'occasione per lasciare i vostri saluti a Deanna Raybourn


Sylvia Z. Summers



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Ciao Deanna, posso solo iniziare dicendo che sono molto molto orgogliosa di intervistare un’autrice come te. Ho appena finito di leggere “Silenzi e Segreti” (Harlequin Mondadori, “Grandi Romanzi Storici Special”), e l’ho trovato una lettura molto affascinante, con un intreccio poderoso e un’ambientazione suggestiva – una tenuta di campagna in un’antica abbazia, niente meno! E mi ha ricordato i vecchi romanzi gotici con così tanto mistero ed elementi soprannaturali.

Hi, Deanna, I can only start saying that I’m very very proud to interview an author like you. I’ve just finished reading “Silent in the Sanctuary”, and I’ve found it very intriguing, with a ponderous plot and a suggestive setting – a country house set in an ancient Abbey!, terrific, it reminds me about those old gothic novels rich of mysteries and supernatural!


S.Z.:Ma iniziamo dall’inizio… prima “Silenzi e veleni”… e ora “Silenzi e segreti”… non soltanto libri bellissimi, ma una meravigliosa saga. In entrambi, troviamo gli stessi protagonisti, una personaggio femminile descritto favolosamente – Lady Julia Grey – che lotta per trovare e affermare la vera se stessa, e un uomo affascinante e tenebroso, Nicholas Brisbane, immersi in un’ambientazione carica di mistero. Come ti è venuta questa splendida idea (di romanzi così correlati) e per quanti episodi hai intenzione di tenerci ancora con il fiato sospeso? Ti prego, dicci che possiamo sperare in un lieto fine per la loro bella storia d’amore!

Let’s start from the beginning... Silent in the Grave… and now, Silent in the Sanctuary… they aren’t only beautiful novels, but are parts of a wonderful saga. In them, we read about the same main characters, a richly described female protagonist – Lady Julia Grey - who struggles to find and to affirm herself, and a dark and hansome male character, Nicholas Brisbane, surrounded by a powerful halo of mystery. How did you have this splendid idea, and how long do you intend to hold us with bated breath? Please, tell us that we can hope in a happy ending for their heart-beating love story!


D.R.:Tutto è cominciato quando ho letto di un caso di avvelenamento avvenuto in Francia, nel XVIII secolo. Le vittime erano delle donne, tutte sposate a un omicida. Ho iniziato a fare un gioco di associazioni e a mescolare le carte in tavola. Ho trasformato la vittima in un uomo, e questo rendeva necessario coinvolgere sua moglie in qualche modo. Così ho fatto di lei un’investigatrice, ma a quel punto mi serviva un partner; perciò ho creato Brisbane. Il resto è nato tutto dalla necessità e dall’immaginazione. Alcuni personaggi o circostanze sono creati dalla necessità di portare avanti la storia, altri perché aggiungono profondità o dettaglio. Non posso fare accenni sulla fine della storia nella serie perché non so quando arriverà! Il terzo romanzo di Julia Grey sta per essere pubblicato (negli USA, n.d.r.) e so che ce ne sarà per lo meno un altro, anche se il mio editore ha fatto allusione a molti altri. Immagino che la serie andrà avanti secondo la risposta dei lettori.

The story began when I read about a poisoning case in 18th century France. The victims were a string of women, all married to a murderous man. I started playing a “what-if” game and turned the tables. I made the victim male, and that meant the wife had to be involved somehow. So I made her the detective, but she needed a partner; I created Nicholas. The rest of it just sprang from necessity or imagination. Some characters or circumstances came about because I needed them to further the story. Others were created because they added depth or detail. I can’t give you hints about the ending of the series because I don’t know when the ending will come! The third Julia Grey novel is about to be published and I know there will be at least one more although my publisher has alluded to several. I expect it will be up to reader demand how far the series goes.


S.Z: Da autrice ad autrice… Devo dire che ho apprezzato molto la ricchezza dell’intreccio nei tuoi libri, ricchi di colpi di scena, quindi sono molto curiosa di sentire come si muove Deanna Raybourn quando sta per iniziare un nuovo romanzo.

From author to author… I appreciated very much the rich plot of your stories, marked by many sensational developments, so I’m very curious to hear how Deanna Raybourn “walks through” when she’s starting to think about a new novel.


D.R.:I miei romanzi iniziano con un frammento di idea. Può essere il verso di una poesia, un quadro, oppure uno strano fatto storico. E da lì inizio a tessere la mia tela. Cerco di pensare in modo logico: se succede A, allora deve succedere B. Che tipo di persona farebbe A, per prima cosa? E cosa farebbero i personaggi se, invece, succedesse C? Trama e personaggi sono sviluppati allo stesso tempo, anche se, di solito, la trama è sempre un pochino più avanti. Leggo e faccio ricerche mentre elaboro l’intreccio, e poi anche mentre scrivo, sempre senza una traccia troppo determinata. Conosco i miei personaggi. So dove iniziamo e so dove andremo a finire. Ma non sono mai sicura di come ci arriveremo. Ogni giorno le scene dettano altre scene per il giorno seguente, così su di una base decisa di volta in volta, so precisamente quello che sto facendo. Di solito so cosa accadrà entro le due o tre scene successive, ma non di più.

My novels always begin with a single snippet of an idea. It can be a line of poetry, a painting, an odd historical fact. And then I start weaving the spider’s web out from there. I try to think it out logically; if A happens, then B must happen. What sort of person would do A in the first place? What would they do if C happened instead? Plot and character are developed at the same time, with plot usually coming in just a bit ahead. I read and research while I’m plotting, and then I write, always without a detailed, formal outline. I know my characters. I know where we’re beginning; I know where we’re going. I’m just never certain quite how we’re going to get there. But each day’s scene dictates the scene for the next day, so on a day-to-day basis I know precisely what I’m doing. Usually I know the next two or three scenes, but no more.


S.Z.:Parlando di personaggi, credo che qualunque tua lettrice abbia sospirato per Nicholas Brisbane. E’ davvero un personaggio maschile molto affascinante… E, in qualche modo, mi ricorda un po’ il Mr. Darcy di Jane Austen. C’è una reale connessione tra i due? O, comunque, puoi descriverci il tuo Nicholas?

Talking about characters, I do believe that any woman who reads your “Silents”, is longing for for Nicholas Brisbane. Truly, he is a very fascinating male character… And, in some way, he recalls me about Jane Austen’s Mr. Darcy. Is there a real connection between the two? Or how can you describe us your Nicholas?


D.R: Adoro Mr. Darcy, così come molti altri personaggi maschili della Austen o della Bronte, ma Nicholas è più oscuro di Darcy. Ha un bagaglio emotivo più ricco, e a volte non è molto cortese. Ogni tanto fa uso di droghe, ha avuto numerose relazioni, e non disdegna di infrangere la legge se questo si accorda col suo senso di giustizia. Semmai fossero parenti, Darcy sarebbe un pilastro di rettitudine mentre Nicholas sarebbe la pecora nera della famiglia.

I adore Mr. Darcy, along with several other Austen and Bronte heroes, but Nicholas is darker than Darcy. He has much more emotional baggage, and he isn’t terribly nice at times. He casually uses drugs and has had numerous romantic liaisons, and he isn’t above breaking the law if it suits his sense of justice. If they were relatives, Darcy would be the pillar of rectitude while Nicholas would be his black-sheep cousin.


S.Z:Quanto c’è di Deanna Raybourn nei suoi libri? Voglio dire, sia “Silenzi e veleni” che “Silenzi e segreti” sono scritti in prima persona, con la voce di Lady Julia Gray che ci racconta l’intera storia dal suo personale punto di vista. Ti identifichi con Julia? E, se posso farti una domanda dedicata allo “stile”, hai trovato qualche difficoltà, essendo tu una donna americana del XXI secolo, a calarti in una realtà così diversa che potesse rievocare tanto vividamente la Londra (e l’Inghilterra) degli anni ’70 dell’ottocento?

How much of Deanna Raybourn there is in her books? That is, both Silent in the Grave and Silent in the Sanctuary are written in the first person, with the voice of Lady Julia Gray telling directly the whole story, following her personal point of view. Do you identified yourself with Julia? And, if I can ask you something about your writing-style, did you have some difficulties – being an American woman of the XXI century – in setting yourself in such a different reality, as much as to summon up so vividly the London (and England) of the seventy’s of the XIX century?


D.R:Chiunque mi conosca bene ha notato subito che Julia Grey è un personaggio profondamente autobiografico. Non nei particolari – non sono una ricca aristocratica vittoriana, sono felicemente sposata e non ho fratelli – ma, come mi piace dire, la prospettiva dai suoi occhi e dai miei non è poi così diversa. Julia è una donna moderna per l’epoca vittoriana, così la sua mentalità è facilmente accessibile per i lettori di oggi, ed è molto facile per me entrare nella sua testa. Infatti, quando mi domando cosa farebbe in una certa circostanza, immagino semplicemente cosa farei io e lo scrivo! Per quanto riguarda le ricerche, mi piace leggere, in particolar modo cose storiche, come memorie, giornali e lettere. Tutto mi aiuta a creare il mondo vittoriano di Julia Grey, che non è, tra l’altro, il mondo di Sherlock Holmes e di Jane Eyre. Era importante per me creare un’ambientazione vittoriana diversa, che fosse connessa col mondo storico reale, anche se alla leggera. Ci sono discussioni occasionali di grandi eventi storici, ma non sono mai così importanti per i personaggi come i loro piccoli drammi domestici o gli eventi delittuosi che capitano nelle loro case. Credo che questo sia il modo in cui la maggior parte della gente vive. A meno che non ci sia una guerra appena fuori o dentro il paese, si tende a ritenere più importante la nostra vita, quella della nostra famiglia, dei nostri amici. Così la pensano i personaggi dei libri di Julia Grey.

Everyone who knows me well spotted immediately that Julia Grey is hugely autobiographical. Not in the particulars—I’m not a wealthy Victorian aristocrat and I am happily married and have no siblings—but as I like to say, the views from her eyes and mine aren’t so very different. Julia is a modern woman for the Victorian age, so I think that makes her accessible and sympathetic for modern readers, and it’s very easy for me to get inside her head. In fact, when I’m wondering what Julia would do in a given circumstance, I usually just picture what I would do and write it! As far as the research, I love reading, particularly about history—journals, letters, memoirs. It all helps to create the Victorian world of Julia Grey, which incidentally is not the Victorian world of Sherlock Holmes or Jane Eyre. It was important to me to create a distinct part of Victoriana that was connected to real history, but lightly. There are occasional discussions of great events, but they are never as meaningful to the characters as the little domestic dramas and murderous events in their own homes. I think that’s how most people live. Unless there is a war being fought outside our front door, we tend to worry about our immediate lives, our families, our friends. That’s how the characters in the Julia Grey books function.


S.Z:Ultimo, ma non per importanza, so che sei molto impegnata al momento, che stai lavorando a tanti nuovi progetti. Puoi rivelarci qualcosa di questi nuovi lavori? Hai in mente di scrivere qualche altra storia che non sia connessa con le indagini di Julia? Magari un romanzo sullo stesso Shakespeare…? E c’è per caso una possibilità che possiamo vedere, un giorno, Julia e Nicholas sul grande schermo…? Mi sembra di aver letto qualcosa in proposito della tua scelta riguardo a degli attori su di un sito web…

And now, last but not least, I know that you are very busy at the moment, working a lot to many new projects. Could you reveal us something about those new works? Do you have in mind some other projects that aren’t connected with Julia’s investigations? And there is the slight possibility to see Julia and Nicholas on the big screen, as I read something about a choice of yours of actors on a website?


D.R:Sto lavorando al mio quarto libro, un romanzo di mistero ambientato tra la Transilvania e la Scozia nel 1898. Non ci sono personaggi del ciclo di Julia Grey in questo, ma credo che ai lettori della serie piacerà. Non appena questo nuovo romanzo sarà finito, mi tufferò direttamente nel quarto capitolo di Julia Grey, e non vedo l’ora di farlo. Mi mancano quei personaggi! Col mio editore sto lavorando per aumentare alcuni contenuti extra per l’edizione e-book dei miei libri. Nel frattempo, sto anche sviluppando il mio sito web, www.deannaraybourn.com, trasformandolo da un blog giornaliero in un sito più completo, e mi sto preparando per l’uscita di “Silent in the Moor”(3° romanzo della serie Julia Grey, n.d.r), prevista per marzo 2009. Quanto a possibili adattamenti cinematografici, abbiamo ricevuto alcune offerte da qualche compagnia di produzione, ma i diritti restano tuttora disponibili.

I am working on my fourth novel, a mysterious tale set in Transylvania and Scotland in 1898. There are no characters from the Julia Grey books in this one, but I think readers of the series will enjoy it as well. As soon as this book is put to bed, I expect to go straight into the fourth Julia Grey novel, and I’m looking forward to it. I missed the characters! I am also working with my publisher to develop content specifically for the e-book editions so readers who purchase the e-books will receive some goodies that only they get to see. I’m also developing my website, www.deannaraybourn.com from a daily blog to a more comprehensive site, and I am preparing for the March release of Silent on the Moor. As far as film adaptations, we’ve had interest from a few production companies, but the rights are still available.


S.Z.:Bene, Deanna, allora non mi resta che augurarti buon lavoro! Noi saremo qui, ad aspettare di sapere come andrà tra Julia e Nicholas e cosa succederà ancora! Grazie di essere stata nostra ospite.

Well, Deanna, now I just have to wish you a good job! We will be here waiting to know how the story between Julia and Nicholas will go on and what it’s going to happen! Thank you for being our guest.





Continua a leggere...



Ciao Deanna, posso solo iniziare dicendo che sono molto molto orgogliosa di intervistare un’autrice come te. Ho appena finito di leggere “Silenzi e Segreti” (Harlequin Mondadori, “Grandi Romanzi Storici Special”), e l’ho trovato una lettura molto affascinante, con un intreccio poderoso e un’ambientazione suggestiva – una tenuta di campagna in un’antica abbazia, niente meno! E mi ha ricordato i vecchi romanzi gotici con così tanto mistero ed elementi soprannaturali.

Hi, Deanna, I can only start saying that I’m very very proud to interview an author like you. I’ve just finished reading “Silent in the Sanctuary”, and I’ve found it very intriguing, with a ponderous plot and a suggestive setting – a country house set in an ancient Abbey!, terrific, it reminds me about those old gothic novels rich of mysteries and supernatural!


S.Z.:Ma iniziamo dall’inizio… prima “Silenzi e veleni”… e ora “Silenzi e segreti”… non soltanto libri bellissimi, ma una meravigliosa saga. In entrambi, troviamo gli stessi protagonisti, una personaggio femminile descritto favolosamente – Lady Julia Grey – che lotta per trovare e affermare la vera se stessa, e un uomo affascinante e tenebroso, Nicholas Brisbane, immersi in un’ambientazione carica di mistero. Come ti è venuta questa splendida idea (di romanzi così correlati) e per quanti episodi hai intenzione di tenerci ancora con il fiato sospeso? Ti prego, dicci che possiamo sperare in un lieto fine per la loro bella storia d’amore!

Let’s start from the beginning... Silent in the Grave… and now, Silent in the Sanctuary… they aren’t only beautiful novels, but are parts of a wonderful saga. In them, we read about the same main characters, a richly described female protagonist – Lady Julia Grey - who struggles to find and to affirm herself, and a dark and hansome male character, Nicholas Brisbane, surrounded by a powerful halo of mystery. How did you have this splendid idea, and how long do you intend to hold us with bated breath? Please, tell us that we can hope in a happy ending for their heart-beating love story!


D.R.:Tutto è cominciato quando ho letto di un caso di avvelenamento avvenuto in Francia, nel XVIII secolo. Le vittime erano delle donne, tutte sposate a un omicida. Ho iniziato a fare un gioco di associazioni e a mescolare le carte in tavola. Ho trasformato la vittima in un uomo, e questo rendeva necessario coinvolgere sua moglie in qualche modo. Così ho fatto di lei un’investigatrice, ma a quel punto mi serviva un partner; perciò ho creato Brisbane. Il resto è nato tutto dalla necessità e dall’immaginazione. Alcuni personaggi o circostanze sono creati dalla necessità di portare avanti la storia, altri perché aggiungono profondità o dettaglio. Non posso fare accenni sulla fine della storia nella serie perché non so quando arriverà! Il terzo romanzo di Julia Grey sta per essere pubblicato (negli USA, n.d.r.) e so che ce ne sarà per lo meno un altro, anche se il mio editore ha fatto allusione a molti altri. Immagino che la serie andrà avanti secondo la risposta dei lettori.

The story began when I read about a poisoning case in 18th century France. The victims were a string of women, all married to a murderous man. I started playing a “what-if” game and turned the tables. I made the victim male, and that meant the wife had to be involved somehow. So I made her the detective, but she needed a partner; I created Nicholas. The rest of it just sprang from necessity or imagination. Some characters or circumstances came about because I needed them to further the story. Others were created because they added depth or detail. I can’t give you hints about the ending of the series because I don’t know when the ending will come! The third Julia Grey novel is about to be published and I know there will be at least one more although my publisher has alluded to several. I expect it will be up to reader demand how far the series goes.


S.Z: Da autrice ad autrice… Devo dire che ho apprezzato molto la ricchezza dell’intreccio nei tuoi libri, ricchi di colpi di scena, quindi sono molto curiosa di sentire come si muove Deanna Raybourn quando sta per iniziare un nuovo romanzo.

From author to author… I appreciated very much the rich plot of your stories, marked by many sensational developments, so I’m very curious to hear how Deanna Raybourn “walks through” when she’s starting to think about a new novel.


D.R.:I miei romanzi iniziano con un frammento di idea. Può essere il verso di una poesia, un quadro, oppure uno strano fatto storico. E da lì inizio a tessere la mia tela. Cerco di pensare in modo logico: se succede A, allora deve succedere B. Che tipo di persona farebbe A, per prima cosa? E cosa farebbero i personaggi se, invece, succedesse C? Trama e personaggi sono sviluppati allo stesso tempo, anche se, di solito, la trama è sempre un pochino più avanti. Leggo e faccio ricerche mentre elaboro l’intreccio, e poi anche mentre scrivo, sempre senza una traccia troppo determinata. Conosco i miei personaggi. So dove iniziamo e so dove andremo a finire. Ma non sono mai sicura di come ci arriveremo. Ogni giorno le scene dettano altre scene per il giorno seguente, così su di una base decisa di volta in volta, so precisamente quello che sto facendo. Di solito so cosa accadrà entro le due o tre scene successive, ma non di più.

My novels always begin with a single snippet of an idea. It can be a line of poetry, a painting, an odd historical fact. And then I start weaving the spider’s web out from there. I try to think it out logically; if A happens, then B must happen. What sort of person would do A in the first place? What would they do if C happened instead? Plot and character are developed at the same time, with plot usually coming in just a bit ahead. I read and research while I’m plotting, and then I write, always without a detailed, formal outline. I know my characters. I know where we’re beginning; I know where we’re going. I’m just never certain quite how we’re going to get there. But each day’s scene dictates the scene for the next day, so on a day-to-day basis I know precisely what I’m doing. Usually I know the next two or three scenes, but no more.


S.Z.:Parlando di personaggi, credo che qualunque tua lettrice abbia sospirato per Nicholas Brisbane. E’ davvero un personaggio maschile molto affascinante… E, in qualche modo, mi ricorda un po’ il Mr. Darcy di Jane Austen. C’è una reale connessione tra i due? O, comunque, puoi descriverci il tuo Nicholas?

Talking about characters, I do believe that any woman who reads your “Silents”, is longing for for Nicholas Brisbane. Truly, he is a very fascinating male character… And, in some way, he recalls me about Jane Austen’s Mr. Darcy. Is there a real connection between the two? Or how can you describe us your Nicholas?


D.R: Adoro Mr. Darcy, così come molti altri personaggi maschili della Austen o della Bronte, ma Nicholas è più oscuro di Darcy. Ha un bagaglio emotivo più ricco, e a volte non è molto cortese. Ogni tanto fa uso di droghe, ha avuto numerose relazioni, e non disdegna di infrangere la legge se questo si accorda col suo senso di giustizia. Semmai fossero parenti, Darcy sarebbe un pilastro di rettitudine mentre Nicholas sarebbe la pecora nera della famiglia.

I adore Mr. Darcy, along with several other Austen and Bronte heroes, but Nicholas is darker than Darcy. He has much more emotional baggage, and he isn’t terribly nice at times. He casually uses drugs and has had numerous romantic liaisons, and he isn’t above breaking the law if it suits his sense of justice. If they were relatives, Darcy would be the pillar of rectitude while Nicholas would be his black-sheep cousin.


S.Z:Quanto c’è di Deanna Raybourn nei suoi libri? Voglio dire, sia “Silenzi e veleni” che “Silenzi e segreti” sono scritti in prima persona, con la voce di Lady Julia Gray che ci racconta l’intera storia dal suo personale punto di vista. Ti identifichi con Julia? E, se posso farti una domanda dedicata allo “stile”, hai trovato qualche difficoltà, essendo tu una donna americana del XXI secolo, a calarti in una realtà così diversa che potesse rievocare tanto vividamente la Londra (e l’Inghilterra) degli anni ’70 dell’ottocento?

How much of Deanna Raybourn there is in her books? That is, both Silent in the Grave and Silent in the Sanctuary are written in the first person, with the voice of Lady Julia Gray telling directly the whole story, following her personal point of view. Do you identified yourself with Julia? And, if I can ask you something about your writing-style, did you have some difficulties – being an American woman of the XXI century – in setting yourself in such a different reality, as much as to summon up so vividly the London (and England) of the seventy’s of the XIX century?


D.R:Chiunque mi conosca bene ha notato subito che Julia Grey è un personaggio profondamente autobiografico. Non nei particolari – non sono una ricca aristocratica vittoriana, sono felicemente sposata e non ho fratelli – ma, come mi piace dire, la prospettiva dai suoi occhi e dai miei non è poi così diversa. Julia è una donna moderna per l’epoca vittoriana, così la sua mentalità è facilmente accessibile per i lettori di oggi, ed è molto facile per me entrare nella sua testa. Infatti, quando mi domando cosa farebbe in una certa circostanza, immagino semplicemente cosa farei io e lo scrivo! Per quanto riguarda le ricerche, mi piace leggere, in particolar modo cose storiche, come memorie, giornali e lettere. Tutto mi aiuta a creare il mondo vittoriano di Julia Grey, che non è, tra l’altro, il mondo di Sherlock Holmes e di Jane Eyre. Era importante per me creare un’ambientazione vittoriana diversa, che fosse connessa col mondo storico reale, anche se alla leggera. Ci sono discussioni occasionali di grandi eventi storici, ma non sono mai così importanti per i personaggi come i loro piccoli drammi domestici o gli eventi delittuosi che capitano nelle loro case. Credo che questo sia il modo in cui la maggior parte della gente vive. A meno che non ci sia una guerra appena fuori o dentro il paese, si tende a ritenere più importante la nostra vita, quella della nostra famiglia, dei nostri amici. Così la pensano i personaggi dei libri di Julia Grey.

Everyone who knows me well spotted immediately that Julia Grey is hugely autobiographical. Not in the particulars—I’m not a wealthy Victorian aristocrat and I am happily married and have no siblings—but as I like to say, the views from her eyes and mine aren’t so very different. Julia is a modern woman for the Victorian age, so I think that makes her accessible and sympathetic for modern readers, and it’s very easy for me to get inside her head. In fact, when I’m wondering what Julia would do in a given circumstance, I usually just picture what I would do and write it! As far as the research, I love reading, particularly about history—journals, letters, memoirs. It all helps to create the Victorian world of Julia Grey, which incidentally is not the Victorian world of Sherlock Holmes or Jane Eyre. It was important to me to create a distinct part of Victoriana that was connected to real history, but lightly. There are occasional discussions of great events, but they are never as meaningful to the characters as the little domestic dramas and murderous events in their own homes. I think that’s how most people live. Unless there is a war being fought outside our front door, we tend to worry about our immediate lives, our families, our friends. That’s how the characters in the Julia Grey books function.


S.Z:Ultimo, ma non per importanza, so che sei molto impegnata al momento, che stai lavorando a tanti nuovi progetti. Puoi rivelarci qualcosa di questi nuovi lavori? Hai in mente di scrivere qualche altra storia che non sia connessa con le indagini di Julia? Magari un romanzo sullo stesso Shakespeare…? E c’è per caso una possibilità che possiamo vedere, un giorno, Julia e Nicholas sul grande schermo…? Mi sembra di aver letto qualcosa in proposito della tua scelta riguardo a degli attori su di un sito web…

And now, last but not least, I know that you are very busy at the moment, working a lot to many new projects. Could you reveal us something about those new works? Do you have in mind some other projects that aren’t connected with Julia’s investigations? And there is the slight possibility to see Julia and Nicholas on the big screen, as I read something about a choice of yours of actors on a website?


D.R:Sto lavorando al mio quarto libro, un romanzo di mistero ambientato tra la Transilvania e la Scozia nel 1898. Non ci sono personaggi del ciclo di Julia Grey in questo, ma credo che ai lettori della serie piacerà. Non appena questo nuovo romanzo sarà finito, mi tufferò direttamente nel quarto capitolo di Julia Grey, e non vedo l’ora di farlo. Mi mancano quei personaggi! Col mio editore sto lavorando per aumentare alcuni contenuti extra per l’edizione e-book dei miei libri. Nel frattempo, sto anche sviluppando il mio sito web, www.deannaraybourn.com, trasformandolo da un blog giornaliero in un sito più completo, e mi sto preparando per l’uscita di “Silent in the Moor”(3° romanzo della serie Julia Grey, n.d.r), prevista per marzo 2009. Quanto a possibili adattamenti cinematografici, abbiamo ricevuto alcune offerte da qualche compagnia di produzione, ma i diritti restano tuttora disponibili.

I am working on my fourth novel, a mysterious tale set in Transylvania and Scotland in 1898. There are no characters from the Julia Grey books in this one, but I think readers of the series will enjoy it as well. As soon as this book is put to bed, I expect to go straight into the fourth Julia Grey novel, and I’m looking forward to it. I missed the characters! I am also working with my publisher to develop content specifically for the e-book editions so readers who purchase the e-books will receive some goodies that only they get to see. I’m also developing my website, www.deannaraybourn.com from a daily blog to a more comprehensive site, and I am preparing for the March release of Silent on the Moor. As far as film adaptations, we’ve had interest from a few production companies, but the rights are still available.


S.Z.:Bene, Deanna, allora non mi resta che augurarti buon lavoro! Noi saremo qui, ad aspettare di sapere come andrà tra Julia e Nicholas e cosa succederà ancora! Grazie di essere stata nostra ospite.

Well, Deanna, now I just have to wish you a good job! We will be here waiting to know how the story between Julia and Nicholas will go on and what it’s going to happen! Thank you for being our guest.





Continua a leggere...



Ciao Deanna, posso solo iniziare dicendo che sono molto molto orgogliosa di intervistare un’autrice come te. Ho appena finito di leggere “Silenzi e Segreti” (Harlequin Mondadori, “Grandi Romanzi Storici Special”), e l’ho trovato una lettura molto affascinante, con un intreccio poderoso e un’ambientazione suggestiva – una tenuta di campagna in un’antica abbazia, niente meno! E mi ha ricordato i vecchi romanzi gotici con così tanto mistero ed elementi soprannaturali.

Hi, Deanna, I can only start saying that I’m very very proud to interview an author like you. I’ve just finished reading “Silent in the Sanctuary”, and I’ve found it very intriguing, with a ponderous plot and a suggestive setting – a country house set in an ancient Abbey!, terrific, it reminds me about those old gothic novels rich of mysteries and supernatural!


S.Z.:Ma iniziamo dall’inizio… prima “Silenzi e veleni”… e ora “Silenzi e segreti”… non soltanto libri bellissimi, ma una meravigliosa saga. In entrambi, troviamo gli stessi protagonisti, una personaggio femminile descritto favolosamente – Lady Julia Grey – che lotta per trovare e affermare la vera se stessa, e un uomo affascinante e tenebroso, Nicholas Brisbane, immersi in un’ambientazione carica di mistero. Come ti è venuta questa splendida idea (di romanzi così correlati) e per quanti episodi hai intenzione di tenerci ancora con il fiato sospeso? Ti prego, dicci che possiamo sperare in un lieto fine per la loro bella storia d’amore!

Let’s start from the beginning... Silent in the Grave… and now, Silent in the Sanctuary… they aren’t only beautiful novels, but are parts of a wonderful saga. In them, we read about the same main characters, a richly described female protagonist – Lady Julia Grey - who struggles to find and to affirm herself, and a dark and hansome male character, Nicholas Brisbane, surrounded by a powerful halo of mystery. How did you have this splendid idea, and how long do you intend to hold us with bated breath? Please, tell us that we can hope in a happy ending for their heart-beating love story!


D.R.:Tutto è cominciato quando ho letto di un caso di avvelenamento avvenuto in Francia, nel XVIII secolo. Le vittime erano delle donne, tutte sposate a un omicida. Ho iniziato a fare un gioco di associazioni e a mescolare le carte in tavola. Ho trasformato la vittima in un uomo, e questo rendeva necessario coinvolgere sua moglie in qualche modo. Così ho fatto di lei un’investigatrice, ma a quel punto mi serviva un partner; perciò ho creato Brisbane. Il resto è nato tutto dalla necessità e dall’immaginazione. Alcuni personaggi o circostanze sono creati dalla necessità di portare avanti la storia, altri perché aggiungono profondità o dettaglio. Non posso fare accenni sulla fine della storia nella serie perché non so quando arriverà! Il terzo romanzo di Julia Grey sta per essere pubblicato (negli USA, n.d.r.) e so che ce ne sarà per lo meno un altro, anche se il mio editore ha fatto allusione a molti altri. Immagino che la serie andrà avanti secondo la risposta dei lettori.

The story began when I read about a poisoning case in 18th century France. The victims were a string of women, all married to a murderous man. I started playing a “what-if” game and turned the tables. I made the victim male, and that meant the wife had to be involved somehow. So I made her the detective, but she needed a partner; I created Nicholas. The rest of it just sprang from necessity or imagination. Some characters or circumstances came about because I needed them to further the story. Others were created because they added depth or detail. I can’t give you hints about the ending of the series because I don’t know when the ending will come! The third Julia Grey novel is about to be published and I know there will be at least one more although my publisher has alluded to several. I expect it will be up to reader demand how far the series goes.


S.Z: Da autrice ad autrice… Devo dire che ho apprezzato molto la ricchezza dell’intreccio nei tuoi libri, ricchi di colpi di scena, quindi sono molto curiosa di sentire come si muove Deanna Raybourn quando sta per iniziare un nuovo romanzo.

From author to author… I appreciated very much the rich plot of your stories, marked by many sensational developments, so I’m very curious to hear how Deanna Raybourn “walks through” when she’s starting to think about a new novel.


D.R.:I miei romanzi iniziano con un frammento di idea. Può essere il verso di una poesia, un quadro, oppure uno strano fatto storico. E da lì inizio a tessere la mia tela. Cerco di pensare in modo logico: se succede A, allora deve succedere B. Che tipo di persona farebbe A, per prima cosa? E cosa farebbero i personaggi se, invece, succedesse C? Trama e personaggi sono sviluppati allo stesso tempo, anche se, di solito, la trama è sempre un pochino più avanti. Leggo e faccio ricerche mentre elaboro l’intreccio, e poi anche mentre scrivo, sempre senza una traccia troppo determinata. Conosco i miei personaggi. So dove iniziamo e so dove andremo a finire. Ma non sono mai sicura di come ci arriveremo. Ogni giorno le scene dettano altre scene per il giorno seguente, così su di una base decisa di volta in volta, so precisamente quello che sto facendo. Di solito so cosa accadrà entro le due o tre scene successive, ma non di più.

My novels always begin with a single snippet of an idea. It can be a line of poetry, a painting, an odd historical fact. And then I start weaving the spider’s web out from there. I try to think it out logically; if A happens, then B must happen. What sort of person would do A in the first place? What would they do if C happened instead? Plot and character are developed at the same time, with plot usually coming in just a bit ahead. I read and research while I’m plotting, and then I write, always without a detailed, formal outline. I know my characters. I know where we’re beginning; I know where we’re going. I’m just never certain quite how we’re going to get there. But each day’s scene dictates the scene for the next day, so on a day-to-day basis I know precisely what I’m doing. Usually I know the next two or three scenes, but no more.


S.Z.:Parlando di personaggi, credo che qualunque tua lettrice abbia sospirato per Nicholas Brisbane. E’ davvero un personaggio maschile molto affascinante… E, in qualche modo, mi ricorda un po’ il Mr. Darcy di Jane Austen. C’è una reale connessione tra i due? O, comunque, puoi descriverci il tuo Nicholas?

Talking about characters, I do believe that any woman who reads your “Silents”, is longing for for Nicholas Brisbane. Truly, he is a very fascinating male character… And, in some way, he recalls me about Jane Austen’s Mr. Darcy. Is there a real connection between the two? Or how can you describe us your Nicholas?


D.R: Adoro Mr. Darcy, così come molti altri personaggi maschili della Austen o della Bronte, ma Nicholas è più oscuro di Darcy. Ha un bagaglio emotivo più ricco, e a volte non è molto cortese. Ogni tanto fa uso di droghe, ha avuto numerose relazioni, e non disdegna di infrangere la legge se questo si accorda col suo senso di giustizia. Semmai fossero parenti, Darcy sarebbe un pilastro di rettitudine mentre Nicholas sarebbe la pecora nera della famiglia.

I adore Mr. Darcy, along with several other Austen and Bronte heroes, but Nicholas is darker than Darcy. He has much more emotional baggage, and he isn’t terribly nice at times. He casually uses drugs and has had numerous romantic liaisons, and he isn’t above breaking the law if it suits his sense of justice. If they were relatives, Darcy would be the pillar of rectitude while Nicholas would be his black-sheep cousin.


S.Z:Quanto c’è di Deanna Raybourn nei suoi libri? Voglio dire, sia “Silenzi e veleni” che “Silenzi e segreti” sono scritti in prima persona, con la voce di Lady Julia Gray che ci racconta l’intera storia dal suo personale punto di vista. Ti identifichi con Julia? E, se posso farti una domanda dedicata allo “stile”, hai trovato qualche difficoltà, essendo tu una donna americana del XXI secolo, a calarti in una realtà così diversa che potesse rievocare tanto vividamente la Londra (e l’Inghilterra) degli anni ’70 dell’ottocento?

How much of Deanna Raybourn there is in her books? That is, both Silent in the Grave and Silent in the Sanctuary are written in the first person, with the voice of Lady Julia Gray telling directly the whole story, following her personal point of view. Do you identified yourself with Julia? And, if I can ask you something about your writing-style, did you have some difficulties – being an American woman of the XXI century – in setting yourself in such a different reality, as much as to summon up so vividly the London (and England) of the seventy’s of the XIX century?


D.R:Chiunque mi conosca bene ha notato subito che Julia Grey è un personaggio profondamente autobiografico. Non nei particolari – non sono una ricca aristocratica vittoriana, sono felicemente sposata e non ho fratelli – ma, come mi piace dire, la prospettiva dai suoi occhi e dai miei non è poi così diversa. Julia è una donna moderna per l’epoca vittoriana, così la sua mentalità è facilmente accessibile per i lettori di oggi, ed è molto facile per me entrare nella sua testa. Infatti, quando mi domando cosa farebbe in una certa circostanza, immagino semplicemente cosa farei io e lo scrivo! Per quanto riguarda le ricerche, mi piace leggere, in particolar modo cose storiche, come memorie, giornali e lettere. Tutto mi aiuta a creare il mondo vittoriano di Julia Grey, che non è, tra l’altro, il mondo di Sherlock Holmes e di Jane Eyre. Era importante per me creare un’ambientazione vittoriana diversa, che fosse connessa col mondo storico reale, anche se alla leggera. Ci sono discussioni occasionali di grandi eventi storici, ma non sono mai così importanti per i personaggi come i loro piccoli drammi domestici o gli eventi delittuosi che capitano nelle loro case. Credo che questo sia il modo in cui la maggior parte della gente vive. A meno che non ci sia una guerra appena fuori o dentro il paese, si tende a ritenere più importante la nostra vita, quella della nostra famiglia, dei nostri amici. Così la pensano i personaggi dei libri di Julia Grey.

Everyone who knows me well spotted immediately that Julia Grey is hugely autobiographical. Not in the particulars—I’m not a wealthy Victorian aristocrat and I am happily married and have no siblings—but as I like to say, the views from her eyes and mine aren’t so very different. Julia is a modern woman for the Victorian age, so I think that makes her accessible and sympathetic for modern readers, and it’s very easy for me to get inside her head. In fact, when I’m wondering what Julia would do in a given circumstance, I usually just picture what I would do and write it! As far as the research, I love reading, particularly about history—journals, letters, memoirs. It all helps to create the Victorian world of Julia Grey, which incidentally is not the Victorian world of Sherlock Holmes or Jane Eyre. It was important to me to create a distinct part of Victoriana that was connected to real history, but lightly. There are occasional discussions of great events, but they are never as meaningful to the characters as the little domestic dramas and murderous events in their own homes. I think that’s how most people live. Unless there is a war being fought outside our front door, we tend to worry about our immediate lives, our families, our friends. That’s how the characters in the Julia Grey books function.


S.Z:Ultimo, ma non per importanza, so che sei molto impegnata al momento, che stai lavorando a tanti nuovi progetti. Puoi rivelarci qualcosa di questi nuovi lavori? Hai in mente di scrivere qualche altra storia che non sia connessa con le indagini di Julia? Magari un romanzo sullo stesso Shakespeare…? E c’è per caso una possibilità che possiamo vedere, un giorno, Julia e Nicholas sul grande schermo…? Mi sembra di aver letto qualcosa in proposito della tua scelta riguardo a degli attori su di un sito web…

And now, last but not least, I know that you are very busy at the moment, working a lot to many new projects. Could you reveal us something about those new works? Do you have in mind some other projects that aren’t connected with Julia’s investigations? And there is the slight possibility to see Julia and Nicholas on the big screen, as I read something about a choice of yours of actors on a website?


D.R:Sto lavorando al mio quarto libro, un romanzo di mistero ambientato tra la Transilvania e la Scozia nel 1898. Non ci sono personaggi del ciclo di Julia Grey in questo, ma credo che ai lettori della serie piacerà. Non appena questo nuovo romanzo sarà finito, mi tufferò direttamente nel quarto capitolo di Julia Grey, e non vedo l’ora di farlo. Mi mancano quei personaggi! Col mio editore sto lavorando per aumentare alcuni contenuti extra per l’edizione e-book dei miei libri. Nel frattempo, sto anche sviluppando il mio sito web, www.deannaraybourn.com, trasformandolo da un blog giornaliero in un sito più completo, e mi sto preparando per l’uscita di “Silent in the Moor”(3° romanzo della serie Julia Grey, n.d.r), prevista per marzo 2009. Quanto a possibili adattamenti cinematografici, abbiamo ricevuto alcune offerte da qualche compagnia di produzione, ma i diritti restano tuttora disponibili.

I am working on my fourth novel, a mysterious tale set in Transylvania and Scotland in 1898. There are no characters from the Julia Grey books in this one, but I think readers of the series will enjoy it as well. As soon as this book is put to bed, I expect to go straight into the fourth Julia Grey novel, and I’m looking forward to it. I missed the characters! I am also working with my publisher to develop content specifically for the e-book editions so readers who purchase the e-books will receive some goodies that only they get to see. I’m also developing my website, www.deannaraybourn.com from a daily blog to a more comprehensive site, and I am preparing for the March release of Silent on the Moor. As far as film adaptations, we’ve had interest from a few production companies, but the rights are still available.


S.Z.:Bene, Deanna, allora non mi resta che augurarti buon lavoro! Noi saremo qui, ad aspettare di sapere come andrà tra Julia e Nicholas e cosa succederà ancora! Grazie di essere stata nostra ospite.

Well, Deanna, now I just have to wish you a good job! We will be here waiting to know how the story between Julia and Nicholas will go on and what it’s going to happen! Thank you for being our guest.





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martedì 18 novembre 2008
















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Un mistero è svelato
E subito un altro se n’è presentato…
Un’abbazia sconsacrata
Nasconde una cappella abbandonata
Dove la morte è ancora una volta chiamata
E dai “silenzi e segreti” profondamente celata…

Il cantastorie
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Recensione di Eleonora.

Un’abbazia sconsacrata…
Una cappella gelida…
Dei lunghi silenzi…
Dei macabri segreti…
E un fantasma che si aggira indisturbato tra i corridoi e i passaggi di Belmont Abbey…
Quali verità si celano dietro questa corte di misteri?!
Chi si rende protagonista di questo intricato thriller storico?!

Ci troviamo in Inghilterra nel 1887 e riusciamo ad entrare nella storia grazie a una narrazione coinvolgente e priva di artefici letterali.
La protagonista, Julia Grey, racconta la vicenda in prima persona, come se fosse un diario, e scopre ogni cosa di pari passo con noi lettori…
Sentiamo bene i suoi pensieri e i suoi sentimenti, tanto da aver la convinzione di essere noi al centro della storia: siamo noi a cercare la verità e a trovarla…dove meno ci si aspetta…
E la cosa veramente curiosa è che è come aprire il vaso di pandora: aprendolo, non scopriamo solo ciò per cui stiamo indagando, ma tanti piccoli intrighi che rendono le persone che “ci circondano” particolari malgrado la loro banalità, interessanti malgrado la loro mancanza di attrattive…

Uomini rudi e prepotenti che subiscono delle fini beffarde e uomini inutili e vanesi che conservano un segno tangibile di dignità…
Donne inutili, insignificanti che muovono le file di aggrovigliati sistemi e donne che sembrano governare il mondo ma che possiedono le proprie fragilità.
In ogni caso, per ogni pagina di romanzo troviamo gente comune che ha una storia dietro, una ragione, un perché…

Siamo con Julia, amiche timorose delle sue perlustrazioni e dei suoi ragionamenti…
Ma cosa nasconde in realtà una scarpa?!
Ma è un indizio sostanziale?
E un uomo può benissimo essere mancino o destro, ma ciò influisce sulla risoluzione di un caso?!
E un caso in realtà sarà mai veramente risolto?!
Non è forse vero che a volte i crimini restano impuniti?!

Ci ritroviamo con la nostra protagonista a esaminare tutte queste possibilità, quasi a volerle suggerire una risposta per consigliarla o per rivelarle una nostra intuizione del momento…(che vi garantisco sarà comunque sempre sbagliata perché mai niente è come sembra!).
Ecco! Questo romanzo è così!

Tu non leggi una storia,ma vi partecipi insieme a Julia: crei il momento, aspetti l’indizio e a volte vorresti consigliarle di essere + cauta, più riflessiva; altre volte, le chiedi di buttarsi senza pensare alle conseguenze perché l’istinto lo ha e spesso si rivela corretto…

C’è da evidenziare, che a mio avviso il romanzo contiene una nota di giustizia sottile e da scovare tra le righe…
Ma non la giustizia di noi uomini, ma quasi una rivincita che il fato si prende nei confronti della vita…

E poi all’improvviso ci troviamo ad essere presenze indiscrete accanto alla nostra eroina in questa relazione che una vera relazione non è…
L’amore tra Julia e Brisbin è fondamentalmente da ricercare tra le righe: niente è dato per scontato e niente è così palese come siamo abituate.
È come se passa una corrente tra loro, palpabile e reale che riesce a fuoriuscire dalle pagine del libro: e noi ci troviamo ad essere spettatrici di un sentimento intimo, delicato eppure accennato…
Abbiamo il dubbio se dovremmo in realtà lasciarli soli per non invadere la loro privacy; diventiamo tanto parti integranti della storia, così amiche di Julia, che lasciarli da soli sarebbe un gesto gentile, ma non riusciamo a staccarci…

Come Julia anche noi aspettiamo che questo uomo così misterioso, sensuale, particolare ed enigmatico (e chi più ne ha più ne metta!), riesca ad accorgersi dei suoi sentimenti e riesca a capire che non c’è modo migliore per vivere che goderseli fino in fondo…

Niente però è come sembra…
Ogni cosa necessita di tempo.

Guardi in viso tutti i protagonisti credendo di averli veramente accanto perché la descrizione che l’autrice ne dà è così accurata da riuscire a trasmettere anche la gradazione che un colore assume sotto quel tipo di luce che creano le candele…
Cominci a conoscere le loro risposte, ma riescono cmq a sorprenderti perché nessuno di loro è come sembra…

Poi ci giriamo verso Brisbane, il nostro eroe (che un vero eroe è!) e lo guardiamo prima con gli occhi di Julia e poi con i nostri occhi,ma non riusciamo in realtà a scorgere le differenze che dovremmo. Lui è veramente bello, è veramente intrigante, ha veramente occhi neri pieni di misteri e rimpianti, ha veramente un modo di fare particolare…
Lui vuole proteggerci…ops! scusate proteggere Julia anche se non spende parole in tal proposito…
Lui è perfetto nella sua imperfezione!

E poi alla fine ci ricordiamo di guardare negli occhi Julia e esaminare i suoi comportamenti, le sue parole…
Dico alla fine perché per tutta la storia siamo state vicino a lei, condividendone sogni e pensieri…
Lei è donna nel senso più ampio della parola.

All’inizio è un po’ insicura, ma riesce a riprender in pugno la sua vita, ad agire e a ribellarsi “non voglio più essere sotto una campana di vetro, tenuta nella bambagia da uomini prepotenti”!
Un’eroina che subisce una crescita emotiva importante: con un carattere irriverente, sicuro e a volte vulnerabile!

L’autrice gioca molto bene con le parole e riesce a intervallare scene da vero horror ad altre veramente profonde con parole accurate, ma mai solo di “facciata”:tutto ha un senso anche una semplice frase!

“Silenzi e segreti” regala un mix di amore, intrigo, giallo, noir, gotico,thriller…
E alla fine…beh! Meglio non dirla!
Posso dirvi solo che non è così tipica come dovrebbe essere...“ma questa è un’altra storia...”


Eleonora (il cantastorie)



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lunedì 17 novembre 2008

















...
I salmi hanno molto da raccontare
E il bene vorrebbero decantare
Ma spesso le parole possono celare
Ciò che non si sarebbe potuto mai immaginare
La morte è nel buio appostata
E dai "Silenzi e i Veleni” decretata…

Il cantastorie
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Trama :

“Che non mi vergogni di me stesso, Signore, a Voi mi rivolgo; che i malvagi tacciano nella tomba"

Londra 1886. Questi versi minacciosi, strappati da un libro di salmi, compongono l'ultima lettera minatoria ricevuta da Sir Edward Grey, beniamino dell'alta società londinese. Prima però che possa mostrare il biglietto a Nicholas Brisbane, un investigatore privato che ha assunto per proteggerlo, Sir Edward muore nella sua residenza di Londra, davanti alla moglie Julia e ai suoi ospiti. Convinta che il decesso del marito sia dovuto a una malattia cardiaca ereditaria, Julia non riesce ad accettare la teoria di Brisbane che Edward non sia stato colpito da morte naturale bensì dalla mano di un omicida. Dovrà ricredersi quando lei stessa troverà quell'ultimo foglietto tra le carte del marito. Determinata a scoprire la verità, Julia convince l'affascinante ed enigmatico Brisbane a proseguire nelle indagini, alle quali la giovane vedova prende parte in prima persona, incurante dei pericoli e fiduciosa che, nonostante tutto congiuri contro di lei, giustizia possa essere fatta. Brisbane e Julia inizieranno così un viaggio allo stesso tempo intrigante e sconvolgente che svelerà loro verità scomode e imbarazzanti.”


Recensione a cura di Fairy Rain.
Silenzi e Veleni non è un romance, non a caso ha vinto il "RITA AWARDS 2008" come miglior racconto con forti elementi romantici.
Se volete apprezzarne la lettura, dovete tenere presente questo, dovete essere pronte a lasciare i balli, le passeggiate e la vita frivola della nobiltà durante la Reggenza e immergervi nella ben più opprimente atmosfera Vittoriana.
Quella che ci presenta l’autrice è una Londra plumbea e oscura, dove nessuno conosce veramente l’altro, nemmeno chi gli è più vicino, dove avvengono strani delitti e si nascono inconfessabili segreti.

Il romanzo parte con un evento traumatico, una morte; da qui si dipana una serie di avventure e scoperte, di sofferenze e cambiamenti.
L’elemento principale del racconto è il mutamento, la crescita interiore di Lady Julia Grey che si rifletterà anche nel suo aspetto, oltre che nel suo modo di rapportarsi agli altri. Non è un romance, ripeto, perché i sentimenti che affiorano tra la protagonista e il misterioso Nicholas Brisbane durante le indagini svolte fianco a fianco, sono intuiti, accennati, tenuti a freno.

Gli ingredienti principali di questo appassionante romanzo, sono il mistero, un'ambientazione accurata, una protagonista piena di carattere e un uomo tenebroso ed enigmatico.

Le avventurose ed oscure vicende in cui si trovano coinvolti Lady Julia e Nicholas Brisbane, nonché la stravagante famiglia della nostra eroina, sapranno catturarvi e tenervi incollate alle pagine fino all’inaspettato e drammatico epilogo.

Ma sono le parole che chiudono il primo capitolo della trilogia su Lady Julia Grey, a lasciarci sulle spine:

"Certo, al momento non sapevo di preciso quando, ma sarei tornata e avrei rivisto Brisbane.
Un giorno.
E così in effetti fu.
Accadde quando trovammo il cadavere nella cappella.
Ma questa è un’altra storia.”


Storia che ci viene narrata in “Silenzi e Segreti”.
L'autrice, questa volta, ci conduce in un'antica tenuta dove regnano oscuri segreti, un luogo inquietante ed isolato, dove si aggira nascosto tra gli altri ospiti, un misterioso assassino che colpisce all’improvviso. Ancora una volta, toccherà a Lady Julia e Nicholas Brisbane scoprire l’insospettabile identità di chi trama nell’ombra e fermarlo.


Fairy Rain

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sabato 15 novembre 2008

Quando il rosa....



...si tinge di Mistero!!












C’era una volta un blog rosato
Che all’improvviso piu` scuro è diventato:
Nessuno capiva bene il perché
Ma la spiegazione andrà da sé.


Chi dall’intrigo è catturato
E dal mistero affascinato
Nel posto giusto si sarà trovato.


Per questa settimana il dado è tratto
E a chi ne seguirà le sorti sarà svelato il misfatto...




Eleonora

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